Comunità del SESSO (Vietato ai minori di 18 anni)

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avventure liceali..

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Colui ke è
view post Posted on 24/3/2007, 12:18 Quote




La scuola è finalmente finita, quarto anno di liceo lasciato alla spalle…ora ci godiamo le vacanze.
Abitiamo sul mar tirreno, in un piccolo centro del sud italia dove la vita scorre tranquilla, fino a quando non arriva l’estate e il posto si popola di turisti…
Con i miei compagni di classe continuiamo a vederci tutti i giorni, siamo stati tutti promossi a pieni voti e i nostri genitori ci lasciano la massima libertà.
Tutte le mattine ci vediamo al solito lido a fare il bagno e stare in spiaggia fino a sera.
Poi ci si rivede dopo cena per stare al bar o ancora in spiaggia a chiacchierare, bere qualcosa, fumare e cazzeggiare alla grande.
I più affiatati siamo noi sei, quattro ragazze e io – Antonio – e Giovanni. Noi due siamo i più fusi di tutti, quelli che fanno più casino e anche quelli che se la tirano di più…
C’è una ragazza con cui ho avuto storie fugaci di petting - Tamara, ma non abbiamo mai scopato, loro, le ragazze sono tutte carine, anche Rossella che è un pò cicciotella ma ha la faccia da maiala seppure si comporta da brava ragazza. Poi ci sono Luisa e Marta.
Degli amici di Rossella avevano aperto una specie di circolo giovanile, dove si trovavano a discutere soprattutto di politica, cosa che a noi interessava poco. Una sera, mentre stavamo ritornando dalla spiaggia ci fa: “ho le chiavi del circolo, stasera non ci va nessuno perchè sono ad un concerto, possiamo andare lì, hanno il bar, sentiamo un po’ di musica. Che dite?”
Tutti d’accordo, l’idea non era male.
Giovanni venne a casa mia, i miei erano andati fuori a cena con i suoi genitori, ci facciamo la doccia, poi mi propone: “stasera devo scopare, è un mese dall’ultima volta con Mariella, c’ho troppa voglia”. Mariella era la ragazza con cui stava allora, il fatto che abitasse in un altro paese era motivo per cui si vedevano poco, tranne che durante il periodo scolastico.
“io me le farei tutte, ste stronze si fanno toccare, provocano, poi quando è il momento di andare al sodo ti lasciano lì come uno stronzo…se ci fosse ancora Marcy…”, aggiungo io.
Marcy era una bella figa che se n’era andata a Bologna con la famiglia e che per due anni io e Giovanni ci scopavamo in contemporanea, ma che ci mandò a ‘fanculo quando una sera le proponemmo di farlo tutti e tre. La stronza si faceva dare del gran cazzo da entrambi ma mai insieme!
Cominciammo a fantasticare su possibili scopate quando Giovanni tira fuori un sacchetto nero dai suoi pantaloncini: “guarda qua, me l’ha dato mio fratello, fumo buonissimo, è una bomba, adesso preparo qualche canna e stasera le facciamo fumare, vediamo se poi si rilassano e si fanno scopare…”
Ci prepariamo per bene, Giovanni è intrippato a fare sti cannoni … ha molta voglia…
Verso le nove e mezza ci vediamo tutti davanti al circolo, Rossella è già dentro, suoniamo al citofono, ci apre.
Dentro ricorda un bar, un piccolo bancone, sgabelli, e un lunghissimo divano che corre lungo una parete, manifesti politici dappertutto, un Che Guevera gigante.
Rossella ha messo della musica reggae, ha acceso dei faretti blu e rossi che creano subito un’atmosfera molto intima, apriamo qualche birra, la casa è isolata dalle altre per via di un grande giardino tutto intorno, ottima situazione.
“Adesso che siamo tutti qui, prima che - come al solito - ci perdiamo ognuno a chiacchierare con un altro o a fare minchiate…ci mettiamo tutti qui che vi offro una cosa buona, buonissimaaaaaa”
E tira fuori un paio di canne ben fatte.
“Siiiiiii” fa Luisa, una che beve più di tutti e che si sballa in continuazione, che sappiamo essere una pompinara di sicuro con i ragazzi più grandi, la zoccola.
Il resto della truppa sorride e si siede come ha richiesto Giovanni.
Ci cominciamo a fumare la canna, dopo qualche tiro siamo tutti su di giri.
Io comincio a puntare Rossella, non avevo mai pensato a lei sotto l’aspetto sessuale, invece comincia ad intrigarmi. Sarà per il suo modo di fare da verginella, mi attizza ancora di più.
Si dirige verso il bancone, la seguo con la scusa di prendere una birra, gira dietro per alzare il volume: “dai ragazzi balliamo tutti insieme”.
Appena si piega però io mi struscio sul suo culone, è carina anche se ha qualche chilo in più, e ha delle tette paurose, una quarta, stanno su da sole e poi quella sua faccia da pompinara…
Si gira “ehi! fai attenzione”, dice con un sorriso sulle labbra molto allusivo, “dai beviamo qualcosa qui io e te”
“solo se dopo balliamo” - “certo, anche se mi piacerebbe farti ballare a modo mio” le faccio.
“mmmhhh…. Chissà che ti passa per la testa”
Non rispondo, apro una birra e gliela passo, faccio l’indifferente, appoggiati al banco guardiamo i nostri amici che ballano in malo modo (i ragazzi) il reggae.
Poi mi giro e le fisso le tette, il suo body mette in evidenza il suo seno enorme e le fascia la sua pancetta…
“Cosa guardi??? Giovanotto?” - “Le tue tette, le tue belle enormi tette” rispondo sfacciato.
Cerco di provocarla.
“non fate altro che guardarmi le tette, cosa avranno di diverso dalle altre?”
“sono perfette, sono grandi quanto basta e fanno venire voglia di toccarle”
Mentro dico così sento che sto avendo un’erezione, lei intanto ridendo le fa ballare su e giù.
“Vado a ballare” mi fa, io arretro di un passo, c’è poco spazio dietro al bancone, deve per forza strusciarsi contro di me, la porca però si gira e mi da le spalle, quando mi passa davanti spingo il mio pacco contro il suo culo, lei si ferma un secondo, giusto il tempo di sentire che ho il cazzo duro.
Mi guarda, sorride e va a ballare.
Giovanni intanto ci sta provando con tutte, alla fine lo vedo avvinghiato a Luisa che è, come al solito, la più sconvolta di tutti.
Io resto lì, bevo ancora un sorso.
Poi ad un certo punto buio totale: “che cazzo succede? È saltata la luce?”
“Anche fuori è buio” fa Marione, “eccheccazzo, proprio ora che la cosa si faceva divertente” replica Tamara.
Cerchiamo delle candele e ne troviamo una dozzina, le accendiamo un po’ su un tavolino il resto in giro poi ci sediamo tutti attorno, qualcuno in terra, io sul divanetto di fianco a Rossella.
“E adesso che facciamo?” dico io. “Un’altra canna” il solito Giovanni, che accende e passa soprattutto alle ragazze.
“facciamo il gioco della bottiglia” propone Luisa.
Io non rispondo, ma a tutti va bene, alla fine li osservo e siamo tutti belli sconvolti, ma nessuno da segni di cedimento.
Intanto sto accarezzando la mano di Rossella che ricambia con movimenti lievi.
“Allora chi esce paga pegno oppure si toglie qualcosa di dosso che ne dite?” fa Giova.
Tutti d’accordo. Devo ammettere che il fumo fa effetto. Io e Giovanni ci scambiamo uno sguardo d’intesa nella penombra.
“Devo andare in bagno”, mi sussurra Rossella “mi fai luce con una candela?”
“certo maestà” - “Torniamo subito” faccio agli altri “intanto cominciate”
“Fate i bravi bimbi” mi sfotte Giovanni.
Prendo Rossella per mano, faccio strada, il bagno è come quello della scuola, ingresso e poi tre porte che chiudono i vari bagni, sotto e sopra c’è uno spazio aperto, di fronte i lavelli.
Lei entra, io aspetto davanti alla sua porta, si sentono tutti i suoni, la lampo della gonna che si apre, lei che sorride, poi si sente il suono della pipì che scende.
“Hei maestà, ti stava scoppiando la vescica?” - “Si, non rompere… che mi imbarazzo”
Io mi metto una mano dentro i boxer e mi sistemo il cazzo, ce l’ho ancora duro, lei si sistema, poi esce.
“Tu non devi farla?” - “…quasi quasi, aspettami qui con sta candela”
Entro nel bagno da dove lei è uscita ma non chiudo la porta, lo tiro fuori, mi metto un po’ di traverso, lei può vederlo benissimo mentre la faccio, mi giro e ho la conferma che mi sta guardando l’uccello.
“Cosa stai guardando?” faccio il tonto, “…..perchè è così grosso?”, fa lei, “colpa delle tue tette…. Hai visto cosa hanno combinato, ora come faccio? Lo dovrò tenere così tutta la sera…”
Finisco, mi giro e glielo metto davanti “vedi? Non c’è modo di farlo calmare…”
“è molto duro” fa lei - “lo vuoi toccare?” propongo sfacciato.
Non risponde ma si avvicina e lo prende in mano, lo accarezza: “sei brava” faccio io e la bacio sulla bocca, lei fa subito uscire la sua lingua che si arrotola alla mia.
Continua a toccarlo e mentre lo fa siamo uno contro l’altro, la spingo verso la parete, sento le sue tettone contro il mio petto, mi eccito ancora di più, in un secondo le mie mani le stanno toccando. Comincia ad ansimare, “senti che tette che hai”.
“Dai toccale ancora”, mi fa, io continuo a toccarle, però abbasso il suo body, sposto anche il reggiseno ed ecco le sue bocce finalmente libere, ora sposto la mia lingua dalla sua bocca ai suoi capezzoli, piega la testa all’indietro, ha voglia anche lei allora.
Sento che aumenta il ritmo della sega, io tra il fumo e le sue tette ce l’ho durissimo.
“Perché non te lo prendi in bocca” - “sei un porco… bastardo” risponde, però si piega e lo metto tutto in bocca, intravedo nella penombra il mio cazzo sparire nella sua bocca, ci sa fare, prima lecca solo la punta, poi solo la cappella, poi con voracità tutta l’asta. Su e giù senza sosta.
“hai un bel cazzo … dovresti metterlo in un altro posto….”
La troia vuole farsi scopare, la tiro su, volevo venirle in bocca o sulle tette ma rimandiamo, la giro, faccia al muro, tiro su la sua gonna, sposto le sue mutande, le tocco la figa, è bagnata, mi abbasso, le pianto la lingua dentro.
“oohhhhh, siiiiii……che fai, mi piace …siiiii” è quello che riesce a dire.
Io con le mani le allargo il culo, le lecco quella figa carnosa che ha, le lecco anche il buchino, lei sta godendo come una pazza è un continuo mugolare, “daiiiii …… sto venendo…….dai dai daiiiiiii”
Sento che ora ha un gemito lunghissimo, io continuo a leccarle il buco del culo e la figa, dove ho anche infilato un dito. Viene con un gemito lunghissimo, sento il calore del suo sesso aumentare.
“cazzo, è la prima volta che qualcuno me la lecca, adesso scopami…”.
Io ho il cazzo duro come la pietra, mi tiro su lo metto davanti alla sua figa e comincio a scoparla.
“cazzo, cazzo…….scopami …….scopami…..fammi venire ancora”, i suoi gemiti sono sonori, forti, sembra quasi che urli, gli piace farsi fottere, mentre la stantuffo le tocco le tette e le do degli schiaffetti sulle chiappe, la zoccola gradisce.
Aumento il ritmo, sento che è sempre più bagnata, sento che sto per venire anch’io: “ross adesso ti riempio di sborra…..vedi come sei brava ..come sei troia” - “non puoi venirmi dentro…..” risponde lei.
Non ce la faccio più lo tiro fuori e la giro, “fatti sborrare sulle tette, dai…..”
Si china a gambe aperte, mette il mio cazzo davanti alle sue tette, lo sega veloce, se lo mette anche in bocca: "si …. Vengoooo, vengo vengo….”
Le riempio le sue tettone di sborra, poi mi appoggio esausto alla parete: “cazzo” è tutto quello che riesco a dire. “Sei un porco”, mi fa lei, “e tu sei una maiala, vieni qua”, la bacio di nuovo in bocca. “Sei una bella scopata, e oltre alle tette hai anche una figa fantastica”
Le dico così mentre ho rimesso la mia mano sulla sua gnocca grondante di umori.
“Smettila, dai, torniamo dagli altri”.
Proprio mentre lei si sta facendo lavare le tette da me, si apre la porta, è Giovanni con la faccia da pazzo che tiene per mano Luisa.
“Che cazzo fate voi due, eh? Cos’erano quei suoni che abbiamo sentito eh? Oh, Luisa, guarda qua i nostri piccioncini che stanno facendo… Rossella che tettone che hai!”
“Che vuoi?” faccio io – “da te niente”, dice così e mentre la porta si chiude alle sue spalle abbraccia Luisa e cominciano a slinguarsi.
Giovanni, il mio migliore amico, è un bestione alto 1,80, una specie di armadio, Luisa è più minuta, tette sempre senza reggiseno e coi i capezzoli sempre duri, avrà una seconda, ma ben fatte, oltre a un culetto fatto apposta per essere guardato e toccato.
Si mettono lì davanti a noi, nella luce fioca della candela, contro il muro a pomiciare, lui tocca le sue tette, poi porta la sua mano sul suo cazzo.
Io, come se niente fosse continuo a lavare le tette di Rossella che non stacca gli occhi dai due.
Mi sta tornando duro, tocco le tette e guardo anch’io loro, mi posiziono dietro Rossella e comincio anche a strusciarmi sul suo culo, lei fa la stessa cosa, anzi mette una mano sulla mia e si fa stringere le tette.
“Ma che fate i guardoni voi due?” ci fa Giovanni. “Non badare a noi, Giò, continua”
Tira fuori il suo enorme cazzone, saranno oltre venti centimetri di carne.
Luisa la pompinara rimane un attimo immobile: “cavolo, com’è grosso” e poi si piega a prenderlo in bocca.
Io e Ross siamo sempre nella stessa posizione, Giovanni guarda noi e poi Luisa che glielo succhia, anche se è enorme si vede che fa bene il suo lavoro, Giò è in estasi.
Così io tiro su la gonna di Ross e riprendo a leccarle la figa e il buchino, visti i risultati di prima...
Riprende ad ansimare, è appoggiata al lavello con le tette di fuori, osserva i nostri amici.
La sua figa è bagnata, io ci metto dentro un dito, si bagna completamente, allora comincio a stuzzicarle il culo, lei reagisce bene, provo a ficcarglielo dentro, prima piano, poi lo faccio scivolare tutto dentro, mentre le lecco la figa.
“ooooohhhhh, piano, fai pianooo” mi dice.
Giovanni tira su Luisa, la fa mettere nella stessa posizione di Rossella, le tira via i pantaloni e si mette a leccarla. Due femmine piegate a novanta con due ragazzi che leccano le loro fighe, ecco la scena che avrebbe trovato se qualcun altro avesse aperto la porta ora.
Le due sono su di giri, sono in calore, Rossella fa gli stessi versi della prima volta, Luisa si morde le labbra.
“adesso ti scopo”, fa Giovanni, si tira su e la impala sul suo cazzone.
Si sente un piccolo urlo, poi Luisa comincia ad ansimare: “sfondami, cazzo che bello……sfondami la figa, fammi godere…… cazzo…..”
Io quando sento e vedo tutto questo mi tiro su e faccio a Rossella “adesso ti inculo” – “…proviamo…guarda Luisa come si fa scopare…dai proviamo anche noi…” è completamente andata per la leccata di figa, e perchè ha di fianco due suoi amici che scopano come forsennati.
Metto il cazzo nella figa, lo lubrifico bene, poi comincio a spingere piano sul suo buchino.
“aahhh… fai piano…..dai…..dai….si cosi va bene, fai piano però ….Luisa, siamo delle puttane, eh? Guarda come siamo troie”.
Io e Giovanni pompiamo forte, loro si guardano in faccia e si parlano.
“sono una vacca si….con questo cazzone dentro…..mi piace……Giò anch’io lo voglio nel culo come lei, dai sfondami il culo con questo tuo cazzone….vedi Ross….vedi che anch’io lo prendo nel culo come te”
Finisce di dire così e si avvicina alla sua amica, si baciano in bocca con foga.
Io alla vista di questo splendido bacio saffico mi eccito ancora di più…
Vedo che Giò glielo ha messo nel culo senza andarci piano: “prendi sta mazza, stronza, dai bacia la tua amica mentre si spacco il culo, dai puttane baciatevi, fatemi sborrare, puttane, zoccole…”
Giò era proprio fuso, si vede che anche a lui quella situazione lo aveva estremamente eccitato.
“giratevi troie” faccio io, le due quasi insieme si girano, senza neanche chiederglielo si abbassano e cominciano a succhiarcelo, “adesso vi sborro in faccia” dico io.
“toccateci e baciatevi, dovete baciarvi troie” incita Giovanni.
Ci segano e si baciano con le lingue di fuori.
“Rossssssss” faccio io, lei si gira mentre le riempio la faccia di sborra.
“aaaaaaaaahhhhhhhhh” si sente solo un urlo da Giò, che viene in bocca e sulla faccia di Luisa che ingoia quello che può e poi gli pulisce tutta l’asta.
“che maiale che siete” dico. Luisa e Rossella si guardano, poi si danno un bacio in bocca quasi fossero sempre stati amanti. Ci sistemiamo in silenzio. Le ragazze sono ora molto complici. Escono insieme prima di noi.
“cazzo che scopata, Giò” – “a chi lo dici, quelle sono due vacche, adesso che si sono rivelate così, non le molliamo più…”
Torniamo di là tra gli sguardi ironici del resto della banda, è troppo evidente quello che è successo.
Ma nessuno ne parla, meglio così, continuiamo a giocare.
Dopo mezz’ora torna la luce. Sistemiamo tutto, poi decidiamo di andare a casa
 
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Colui ke è
view post Posted on 24/3/2007, 12:24 Quote




Dopo un paio di giorni dal ritorno da Ischia cerco le ragazze: arrivo in spiaggia, sono al solito posto, prima fila di ombrelloni, prenotati dalle nostre famiglie da una stagione all’altra, ci offrono la migliore visuale della spiaggia oltre che un sacco di spazio.
“…buongiorno belle ragazze!” - “…ciao Antonio….” Rossella mi viene incontro, mi da un bacio in bocca, con tanto di lingua. Le altre mi salutano distratte, mi sdraio su un lettino, le osservo, sdraiate a prendere il sole, con quei bei culi tondi e penso a quando si facevano scopare da me e Giovanni.
Eccole lì le nostre quattro amiche, rilassate e mignotte, prima solo amici ora anche amanti sempre disponibili. Divenuti più complici grazie a goderecce scopate in gruppo.
“…com’è andata dalla zietta?” mi fa Tamara immobile al sole suo telo, “bene, siamo stati trattati da re, il posto è molto bello e anche la cucina”, “…tutto qui?” – “si, un po’ di relax ci ha fatto bene…”
Non ho voglia di raccontare quello che è successo, più per zia Maria che per noi.
“E voi, che avete fatto?” – “..solite cose, a parte l’altra sera…ci siamo ritrovate da sole a casa di Luisa…” – “e cosa avete fatto DA SOLE?” insisto curioso, “…ci siamo divertite senza voi maschietti…” Rossella torna a sedersi vicino a me “…abbiamo provato a vedere cosa succedeva senza di voi, abbiamo goduto molto…”
“…siete delle troie…mi vuoi far venire subito il cazzo duro? Eh Ross?”
“…dipende, sei hai voglia c’è sempre qualcuna che può accontentarti…ormai tra noi non ci sono più inutili segreti, quest’armonia ci fa stare bene così e poi godiamo molto…”
“…Ross guardami il costume, ce l’ho duro” – “vuoi che te lo succhi?” – “…che puttana che sei”
Guardo le altre, ci spiano e ridono. “Tamara non ha la chiave della cabina?” – “si, vuoi andarci?” – “si, subito” – Rossella chiede a Tamara la chiave, lei risponde “ve la do solo se posso venire anch’io…”
“Va bene”, ci avviamo verso la cabina, la mia erezione è solo in parte nascosta dai boxer larghi.
Passiamo in mezzo a persone che conosciamo, amici dei nostri genitori, conoscenti e gente del paese, credo che si sospetti qualcosa su tutti noi, e sarebbe un bel casino se si sapesse in giro che noi sei, diciottenni di buona famiglia, scopiamo liberamente tra noi!
Siamo davanti alla cabine, per fortuna non c’è nessuno, entriamo tutti e tre, siamo stretti e c’è caldo.
Appena dentro afferro Rossella e comincio a baciarla, l’abbraccio e con una mano tocco le tette di Tamara, lei si butta addosso a noi, si strofina sui nostri corpi.
Tamara è già in calore, ha i capezzoli duri, allontano Ross: “toglietevi i costumi e baciatevi davanti a me”, le ragazze si spogliano, mi fa troppo eccitare vedere due donne che si danno la lingua in bocca, mi spoglio anch’io, poi le nostre lingue si toccano, i nostri corpi sono sudati, comincio a toccare la figa di Tamara, è bagnata e lei ansima, Rossella si abbassa e comincia a succhiarmi il cazzo. Se lo mette tutto in bocca, va su e giù senza sosta, metto due dita nella figa di Tamara e continuo a baciarla.
Rossella lo succhia senza sosta, ogni tanto ci guarda mentre ci baciamo e poi me lo succhia più forte.
Tamara si piega, ora me lo succhiano in due, si leccano le lingue, il mio cazzo, le facce, sono proprio due troie in calore “…se continuate così mi fate venire…”, si scambiano il mio cazzo da una bocca all’altra, mentre una ce l’ha tutto in bocca l’altra mi lecca le palle o lecca la sua amica, si accorgono che sto per venire, Rossella allora se lo tiene tutto in bocca, vengo a ripetizione, lei ingoia tutto, poi si gira e bacia Tamara, le loro lingue si toccano, io le guardo soddisfatto.
Si tirano su, le abbraccio e le bacio “…siete fantastiche”.
Ci rivestiamo e usciamo facendo ancora attenzione a non farci vedere.
Agli ombrelloni non c’è nessuno, guardiamo in acqua, ci sono Marta e Luisa che parlano con Giovanni.
Li raggiungiamo.
Il mare è meraviglioso, si sta proprio bene, mi avvicino a Luisa che mi sorride “cosa avete fatto in cabina?”, “le tue amiche avevano voglia di farsi riempire la bocca, così…” – “…che bravi che siete, ed io qui da sola” – “c’è sempre Giovanni”, mi giro a guardarlo e vedo che è abbracciato a Marta, “…che stanno facendo?” – “credo che quella zoccola di Marta gli stia facendo una sega in acqua…” – “…vieni qua…” le dico sottovoce.
Luisa si avvicina, si lascia andare, mentre galleggia con gli occhi chiusi le infilo due dita nella figa, emette un gemito “…ooh, si, voglio anch’io la mia dose….” – comincio a masturbarla, le mie dita entrano veloci nella sua figa calda, si avvicina Tamara, Rossella nuota solitaria, “…e qui che succede?”, si accorge che la sua amica sta godendo con le mie dita nella figa, “…che puttana che sei Luisa…”, infila una mano sotto il costume, le ficca un dito nel culo, sento con le mie dita il suo andare su e giù, Luisa si morde le labbra, ansima, non parla fino a quando non sentiamo che ha un orgasmo, emette un gemito lungo, ci abbraccia e poi si lascia andare, fa il morto e sorride.
Quando ci ritroviamo all’ombrellone Tamara ci fa: “tra una settimana è il mio compleanno, questo vuol dire che agosto sta finendo, che si avvicina il rientro a scuola. Vorrei fare una festa, che dite: invito tutti o ce la godiamo solo noi?”
“…forse è meglio invitare tutti, noi possiamo trovarci dopo a festeggiare…”, risponde decisa Rossella.
E infatti Tamara organizza la sua festa per i diciannove anni invitando un po’ tutti quelli che conosceva, im più, come va a finire sempre nei posti dove ci si conosce tutti, ci sarebbero stati anche alcuni genitori, in un’altra sala ma pur sempre in mezzo alle palle.
Arriva la sera della festa, ci troviamo tutti a firmare il biglietto del regalo, una bella borsa, quando faccio agli altri: “…forse noi dovremmo fargli un regalo più particolare…magari si aspetta qualcosa di più intimo che una borsa…” – “…e che cosa potremmo dargli che già non avuto da tutti noi?” fa incuriosita Luisa.
“…io pensavo, ecco, avevo in mente che forse potevamo scoparla in due, una doppia penetrazione…”. Giovanni mi guarda e mi fa l’occhiolino, credo che anche lui abbia subito pensato alle scopate con zia Maria e Giusy.
Le ragazze sono sorprese, poi Rossella “…senti porco, vorreste fotterla insieme contemporaneamente?” – “Si!!! abbiamo scopato in tutte le posizioni, insieme o soli, avete scopato solo voi donne in calore, credo che farsi scopare da due maschi insieme ancora manchi nel repertorio, che dite? voi sareste comunque presenti…e poi, non preoccuparti Ross, se vuoi puoi provare anche tu…” – “…facciamolo…” fa Giovanni, “…e sia…” fa Luisa convinta. Anche le altre annuiscono.
Ci presentiamo alla festa, ci sono già un sacco di persone, Tamara è raggiante, ha una gonna lunga e larga, una camicia bianca da cui si intravedono le sue tette abbondanti dentro un bel reggiseno di pizzo bianco.
Le diamo il regalo e un bacio, “…c’è un altro dono per te, ma la consegna richiede molta privacy…” fa Luisa, le ragazze la abbracciano, io le faccio l’occhiolino, Giovanni con discrezione le tocca il culo.
Ci buttiamo nella mischia, al centro della grande sala ci sono nostri compagni di liceo, e non solo, che ballano, guardo le ragazze muoversi, ogni tanto si strusciano le fighe sulle cosce dell’altra, devo dire che sono proprio diventate vogliose, mi dirigo verso il tavolo delle bevande, mi riempio un bicchiere di coca e rhum mi giro, dalla porta si vede l’altra sala: ci sono i genitori di Tamara e vari amici, tra cui i genitori di Luisa, Rossella, Marta, Giovanni e mia madre, mio padre non c’è.
Li guardo che sorridono tranquilli, se sapessero che mignotte che sono le loro figlie, sempre pronte a farsi scopare!
Di fronte a me vedo bene la madre di Marta, Marta è sempre stata la grande amica di Tamara: una bella donna, avrà quarantacinque anni, bionda tinta, tette abbondanti, fisico asciutto, truccata con sobrietà, è vestita con un tailleur leggero azzurro, distrattamente si accorge che la sto osservando da capo a piedi così mi fa un sorriso distaccato.
Mi ributto in mezzo alla mischia, Giovanni balla con Rossella e Marta, io cerco Tamara, la vedo che parla con un suo amico “…posso dirti una cosa?” – “..che c’è Anto?” – “…quando vuoi dovremmo darti il nostro regalo…però ricordati che abbiamo bisogno di molta intimità…” – “…mi incuriosisci…ma andiamo più tardi…i miei devono portare la torta e farmi il regalo, hanno detto che è una sorpresona…”
Torno dagli altri gli dico che quando è il momento lo deciderà Tamara, prendo Rossella e ballo con lei, approfittando in ogni momento per toccarla vistosamente.
Dopo una mezz’oretta ecco che il papà di Tamara abbassa il volume dello stereo, ci mettiamo tutti vicini a Tamara, Marta le sta dietro, coperta dalla stazza di Giovanni, le tocca il culo. Noi li guardiamo divertiti e ci scambiamo occhiate complici.
Poi ecco la torta e le candeline da spegnere e poi i genitori che consegnano il loro regalo, non badano a spese: una macchina nuova!
Dopo i baci gli abbracci e gli auguri, si riparte con la musica, fino a quando Tamara ci cerca: “…allora il vostro regalo?” - “…dove possiamo andare?” urla Giovanni per farsi sentire, “…seguitemi, andiamo su in camera mia”.
Saliamo al primo piano, chiudiamo la porta che divide le scale, la musica sembra così lontana, mentre saliamo le scale Giovanni mette una mano sul culo di Tamara.
Entriamo in camera sua: è grande e con un letto matrimoniale di fronte alla porta: “allora cosa facciamo qui?” fa Tamara curiosa.
“spogliati” fa Giovanni, “…ma giù ci sono tutti quanti!” – “…se vuoi facciamo un’altra volta, però il regalo va consegnato oggi, eh!”, “…quindi spogliati” insisto io.
Tamara si spoglia e rimane nuda davanti a noi, io e Giovanni ci avviciniamo insieme, cominciamo a toccarla e baciarla, le ragazze si mettono contro il muro e si godono la scena.
“…cosa volete fare???” Nessuno le risponde, io le metto la lingua in bocca, Giovanni le tocca le tette e il culo, comincio a toccarle la figa, è già bagnata, infilo un dito e lo muovo piano, comincia ad ansimare.
Comincia a toccare i nostri cazzi duri dentro i pantaloni, “…cosa mi volete fare???” dice con una voce che è un gemito profondo.
“…stai tranquilla siamo qui per te…” rispondo. Tiriamo fuori i nostri cazzi duri, lei subito li afferra e li sega piano, “perchè non li succhi un po’?” fa Giovanni, Tamara si siede sul letto e comincia ad alternarsi i nostri cazzi in bocca.
Le ragazze sono appoggiate al muro, Rossella sta toccando le tette di Luisa, Marta ha una mano in mezzo alle gambe. Restano lì a guardare senza intervenire.
“…sdraiati…e spalanca le gambe”, Giovanni si mette in modo che possa continuare a farselo succhiare io mi dedico alla sua figa, le lecco il clitoride, le infilo la lingua dentro e poi ci metto due dita, passo a leccarle il buco del culo le infilo la lingua e le dita ovunque. E’ completamente bagnata. Spingo piano un dito nel suo culo, è caldo e sento che ogni volta che è completamente dentro si ferma. Infilo la lingua dentro alla sua figa è completamente bagnata.
Mi fermo, Giovanni mi guarda e si sdraia “girati adesso”, le dico sottovoce, sale sopra Giovanni in preda alla voglia e si mette subito il suo grosso cazzo nella figa bagnata, io mi fermo un attimo a guardarli, poi mi avvicino, Giovanni si ferma Tamara sente che il mio cazzo punta il suo culo “…che fate? Antonio, cosa mi vuoi fare?…ma tutti e due…”, io comincio ad entrare piano, quando Tamara ha tutti e due i buchi pieni non parla più, io e Giovanni ci muoviamo piano, lei invece comincia a dimenarsi, urla, prima credo che le facesse male ma ora da come si muove non le dispiace farsi sfondare figa e culo insieme.
Ad ogni colpo che le do sento il cazzo di Giovanni muoversi nella figa, sento il calore del suo culo che mi avvolge, Tamara viene in continuazione, i suoi umori sono ovunque.
Le afferro da dietro le tette, Giovanni la tiene per i fianchi, lei butta la testa indietro, poi cerca la lingua di Giovanni, io le afferro il culo e gli stringo le chiappe, il nostro è aumentato, ogni orgasmo che ha urla “sto godendo da matti…mi state rompendo tutta…che troia che sono…non fermatevi…”
Rossella e Luisa sono immobili a guardare la loro amica farsi penetrare da due cazzi, Marta si sta masturbando con una mano dentro i pantaloni.
“…ecco il nostro regalo, ti piace eh? Ti piace farti fottere da due cazzi? Piccola troia???” fa Giovanni infoiato.
La scopiamo ripetutamente lei si muove sui nostri cazzi e gradisce questa situazione: “…mi state spaccando tutta, sto godendo come una troia…scopatemi, scopatemi forte…” ha un orgasmo che la fa crollare. “cambiamo posizione” chiede Giovanni, “voglio romperti anch’io il culo…” cosi ci scambiamo di posto, entro facilmente nella sua figa completamente fradicia, dopo che è passato Giovanni è dilatata, visto che ha un uccello più grosso del mio, “…entra piano…” fa Tamara a Giovanni, ma ormai il suo culo è dilatato e lui spinge il cazzone dentro, “…pianoooo…oh cazzo….” Riprendiamo a spingere le nerchie dentro, le lecco le tette poi lei mi mette la lingua in bocca, “…sto venendo ancora….oooohhhh” un urlo liberatorio annuncia un altro orgasmo.
“…sto per riempirti il culo di sborra…” Giovanni lo tira fuori, si sega e viene sulle sue chiappe, anch’io lo tiro fuori, lei me lo afferra e mi sega, vengo fuori dalla sua figa e in parte addosso a me.
Poi si butta sul letto, sorride e guarda le sue amiche “…sono sfondata…mi avete fatto godere come una vera troia……sono sfondata…”, poi le ragazze vanno attorno alla loro amica, si baciano sulla bocca: “…grazie del regalo…che porci che siete, e voi siete delle troie…”
Giovanni si riveste in un angolo, “…vado in bagno”, esco dalla stanza nudo, non ho realizzato che sotto ci sono un sacco di persone e chiunque potrebbe salire su, ho in mano i miei vestiti, metto la mano sulla maniglia quando la porta si apre da sola, cazzo! mi ritrovo davanti la madre di Marta!
Mi afferra per un braccio e mi trascina dentro al bagno, chiude la porta a chiave: “…piccolo stronzo, cosa stavate facendo in quella stanza, eh? Credi che non vi abbia visto? Tu e quel porco del tuo amico che facevate con Tamara? Siete dei maiali, e anche quella ragazza, farsi scopare da due persone contemporaneamente! Allora non hai niente da dire?”
Non riesco a dire una frase intera, dal tono di voce credo che lei si incazzi ancora di più: “…non finisce qui! Ora vai fuori!”
Torno fuori dal bagno così com’ero entrato, vado di corsa in camera di Tamara, siamo degli stronzi non avevamo chiuso la porta, entro chiudo a chiave.
Gli altri mi guardano “…che faccia che hai, stai bene Anto?”
“…si tutto bene…state solo zitti un attimo” – “che succede?” – “ho sentito dei passi fuori, silenzio!”
Sento i passo della mamma di Marta, scende le scale, noi ci rivestiamo.
“…dai torniamo giù...”. Le ragazze vanno avanti, Tamara prima di scendere ci da un bacio in bocca e ci ringrazia.
Fermo Giovanni e gli racconto tutto, lo vedo impallidire: “…cazzo, cazzo…andiamo a bere, cazzo….”
Ci sediamo su un divano mentre tutti gli altri ballano o chiacchierano in giro.
Poi mi fa: “…scusa, però, se non ha detto niente delle altre ragazze vuol dire che non le ha viste, altrimenti se avesse visto quella puttana della figlia che si toccava magari reagiva in un altro modo, e poi che cazzo può dire in giro? che io e te stavamo fottendo Tamara? E i genitori di Tamara come dovrebbero rimanere a sentire questa cosa…non lo so…”.
Io non parlo, mi sto ubriacando.

Il pomeriggio dopo sono a casa ad ascoltare musica non ho voglia di andare in spiaggia con gli altri, suona il telefono, mia madre parla un po’ poi mi chiama “la madre di Marta ha bisogno di te” – “…si, pronto” – “…ti devo parlare per quella storia di ieri, a te e al tuo amico, potreste venire subito?”, “vabene signora”.
“che vuole Lucia?” – “…no niente, mi ha chiesto se prima di andare in spiaggia passo a prendere una cosa da portare a Marta…” invento una scusa del cazzo.
Mi metto una maglietta, prendo il motorino e vado a cercare Giovanni, arrivo in spiaggia, lo raggiungo “vieni subito con me, mi ha chiamato la madre di Marta ci vuole vedere…cazzo Giovà, sono preoccupato!”
Giovanni prende le sue cose, salutiamo frettolosamente le ragazze che non capiscono perchè tanta fretta.
Arriviamo davanti alla villa, suoniamo, il cancello si apre.
Sulla porta ci aspetta la madre di Marta, è vestita con un prendisole a colori, ci fa accomodare in sala.
Suo marito è commercialista e lei se la gode a fare la signora, spero che non vada a finire male.
“…dunque, sapete perché siete qui, quello che ho visto ieri è stato molto imbarazzante, non so come comportarmi, a voi ragazzi vi conosco tutti da quando avete cominciato le scuole con Marta, avervi visto in quel modo mi ha sconvolto…”
“…signora guardi che stavamo facendo una cosa che fanno tutti…” fa Giovanni.
“…ah si? Era normale quello? Hai notato che la ragazza si stava facendo penetrare contemporaneamente da tutti e due?”
“…si vede che le piace!” risponde aitante, io sono immobile, ho l’impressione che da un momento all’altro ci prenda a schiaffi e combini un macello.
“…come fai a dirlo? Magari l’avete costretta”, “…signora, non stavamo facendo niente di male, anzi se lo vuole sapere quello era il nostro regalo di compleanno, alla fine ci ha anche ringraziato…che ne sa lei di quello che facciamo noi? Non abbiamo fatto niente di male, abbiamo solo scopato, è quello che facciamo sempre tutti quanti insieme…cioè…” – “…come sarebbe tutti insieme? Spiegati meglio”.
E’ incazzata ma anche imbarazzata, si vede dalla faccia, io non esisto ormai, discutono solo loro, nella foga della conversazione vedo che sotto il prendisole della signora ci sono due belle tette senza reggiseno.
“…signora noi si scopa tutti insieme, compresa sua figlia che è zoccola come le altre, cosa crede che non le piace prenderlo in culo anche a lei? Ora basta con questa storia, non può farci niente, è solo sesso tra ragazzi, ecco. E adesso io me ne vado...”
La signora Lucia si siede sul divano, ci guarda “…anche mia figlia!?” sussurra.
“…signora non deve fare così, siamo tutti maggiorenni e vaccinati, ci vogliamo bene e il sesso non fa mai male…prendiamo delle precauzioni…” non so cosa sto dicendo, cerco di essere convincente.
Ci guarda in silenzio, è seduta su una poltrona davanti a noi, è immobile con le gambe leggermente aperte, si vede il suo slip nero di pizzo.
“…e vi piace?” ci fa con un filo di voce, “…molto!” fa Giovanni.
“Vado a prendere da bere, aspettate li”, si alza e va in cucina, Giovanni è gasato: “…secondo me se le raccontiamo quanto godono le ragazze si fa scopare anche lei, fa tanto la moralista, gli pianto il cazzo nella pancia e poi vediamo se parla, sta zoccola”.
Da dietro ci gela la sua voce “…sei sicuro Giovanni?” – “….come signora?” restiamo immobili, ora siamo fottuti – “sei sicuro che se mi pianti il cazzo nella pancia poi non parlo più?” – “ veramente signora, io…” Ora l’imbarazzo è totale.
Lucia beve tutto in un sorso solo, poi si siede in mezzo a noi sul suo grande divano, ci mette le mani sulle ginocchia: “…allora adesso non parli più? Forse potreste farmi cambiare idea”, porta le sue mani sui nostri cazzi sopra i boxer da bagno colorati.
Subito allungo una mano dentro il suo vestito le tocco una tetta è grande e morbida, si gira, mi sorride e mi bacia, le metto la lingua in bocca, ha un buon sapore, quando le stringo le tette ha un sussulto, Giovanni le tocca le cosce e cerca subito la figa, lei allarga le gambe, le mette sopra le nostre, ci slingua a tutti e due, le dita di Giovanni sono dentro la sua figa, “…Anto senti la signora com’è accogliente, senti che figa bagnata che ha…” Sposta le dita, infilo le mie, ha la figa che gronda di umori.
“…fatemi vedere cosa sapete fare…”
Giovanni tira fuori il suo cazzo “…succhia qua signora” – “quanto è grosso…altro che quello di mio marito…Antonio tira fuori anche il tuo…si è grosso anche il tuo…come siete belli…”
Comincia a succhiare il cazzo di Giò, io mi sposto la faccio mettere su un fianco, le sposto gli slip e le lecco la figa, spingo le dita dentro quella carne calda e bagnata, la lecco dappertutto, è pelosa ma ben curata, le tocco il culo, lo stringe, qui la signora è vergine! glielo lecco, sento che geme di più, lecco figa e culo, è tutto bagnato, piano piano comincio a ficcarle l’indice dentro. La mia lingua si perde dentro la sua figa in calore.
Poi mi fermo, sta succhiando con avidità il cazzone di Giovanni, “adesso ti scopo, troia”, le ficco il cazzo nella figa con violenza, si ferma un attimo: “…si, scopami Antonio…fatemi godere….fatemi godere…ho tanta voglia…”, la scopo con violenza, Giovanni le afferra i capelli e si fa spompinare, io le do delle spinte con forza, vedere la signora Lucia che si fa fottere da me e che spompina Giovanni mi fa venire voglia di maltrattarla, comincio a darle degli schiaffi sulle chiappe bianche.
“…dai troia, adesso non ce la fai più la morale ? eh puttana? Ti piace anche a te prendere tanto cazzo? Succhiaglielo, dai, con tuo marito non scopi cosi eh?” le faccio mentre il mio cazzo entra ed esce da quella figa calda.
“…dai puttana succhia” Giovanni si fa subito coinvolgere “….sto godendo, ragazzi, sto godendo come una puttana..." ha un orgasmo che le fa tremare le gambe.
Ci fermiamo, “adesso ti pianto il cazzo nella pancia zoccola”, Giovanni si siede e impala Lucia, io mi metto di fianco “ora mettiti il mio cazzo in quella bocca da pompinara”, non dice niente succhia il mio cazzo con voglia, Giovanni le lecca le tette e le infila i venti centrimetri della sua minchia dentro.
“…vengo ancora, spingi più forte daiiiii…” la puttana adesso si lascia andare, viene ancora.
“…cazzo come godo, trattatemi male, fatemi tutto, scopatemi come non ha mai fatto mio marito…dai, fatemi sentire troia…”.
Quando sentiamo così Giovanni aumenta il ritmo, mi metto dietro, do uno schiaffo forte su quel culo, “signora Lucia, adesso ti sfondiamo tutti e due i tuoi buchi… così dopo non ti lamenti più, d’accordo puttana?”…”fai piano, dietro non l’ho mai preso…”, non ascolto quello che dice, appoggio il cazzo sul suo buchino bagnato, spingo piano, sento che il cazzo entra bene, appena è completamente rilassata do una spinta forte “….pianooooo…fai piano…” – “…tieni troia!” Giovanni riprende a spingere il cazzo nella figa bagnata e io dietro le sfondo il culo.
“…ecco signora troia come ti scopiamo…”, “… ti rompo il culo stronza, te lo spacco questo bel culetto, troia”,
“…ancora…sfondatemi, sono la vostra troia, scopatemi, scopatemi…fatemi sentire una puttana…ecco fatemi godere…” ha un altro orgasmo che la fa sbrodolare avanti e dietro.
La scopiamo con foga e la trattiamo male, Giovanni le lecca le tette e le stringe i capezzoli, io spingo il cazzo nel culo che ormai si è adattato al mio movimento, “…devo sborrare” fa Giovanni, sfiliamo i cazzi dai suoi buchi, “mettiti in ginocchio…bevi la nostra sborra”, si inginocchia prende in mano i cazzi li sega, metto la mia mano sopra la sua e aumento il ritmo poi glielo metto davanti alla bocca, partono tre schizzi che le vanno in bocca e sulla guancia, Giovanni le sborra in bocca, alcuni schizzi vanno sulle tette.
“…lecca puttana…” le faccio mentre le metto il cazzo in bocca, lo succhia e beve le ultime gocce, fa lo stesso con il cazzo di Giovanni.
Ci guarda dal basso con la faccia piena dei nostri schizzi: “…mi avete fatto godere tanto…mi brucia il culo, mi è piaciuto farmi trattare da puttana da voi ragazzini…mio marito non mi ha mai scopata così…”
“…noi siamo a sua disposizione signora” fa Giovanni, “…tutte le volte che vuole farsi scopare sa che noi ci saremo…”. Ci guarda soddisfatta, ci accarezza i cazzi e poi si siede davanti a noi “…mi raccomando ragazzi…siate discreti…” – “…signora, non si preoccupi…” rispondiamo con un sorriso.
Usciamo dalla villa lasciandoci alle spalle la signora Luisa soddisfatta e sfondata, Giovanni mi spinge il motorino, gli do un paio di colpi sulla spalla “…se Marta sapesse quanto è zoccola sua madre…”.
 
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ColuiChe
view post Posted on 24/3/2007, 12:24 Quote





Pow pow pow!
 
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Colui ke è
view post Posted on 24/3/2007, 13:04 Quote




so uguali.. :32):
allora è inutile ke vi posto le altre xk probabilmente anke quelle saranno state prese da qlke sito.. m spiego.. ho 1 doc word con alcune storie tipo queste k 1 mio amico m'ha dato un 2mesi fa xò nn sapevo fossero online.. e io k x il mio nick ho preso spunto dal protagonista dei racconti.. <_<
vabbè cm nn detto cancellate
 
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4 replies since 24/3/2007, 12:18
 
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