| Dopo molti mesi passati a fantasticare e a masturbarmi guardando foto e film porno, mi sono finalmente deciso ad andare con un trans. Avevo passato le ultime settimane cercando di dilatare quanto più possibile il mio sederino vergine, prima con le dita e poi con il vibratore preso in prestito da mia sorella. Poi una domenica pomeriggio di due settimane fa ho telefonato al trans. Lui mi da appuntamento dopo un'ora, così ho tutto il tempo di depilarmi ben bene l'uccello e sopratutto il buchetto. Vado a casa sua. Mi apre con solo in dosso la biancheria intima bianca, ha un culo e due tette da paura, se non fosse per la voce direi che è veramente una bella figa! Ci spogliamo completamente, io gli dico che le mutandine voglio sfilargliele io per gustarmi la visione del suo uccello, e così faccio. Lui, che ha capito come volevo che si svolgesse l'incontro, mi dice:"E adesso me lo succhi un pò", io faccio cenno di si con la testa, il cazzo mi è già diventato di marmo. Si infila il preservativo e finalmente lo prendo in bocca. L'uccello in pochi secondi si ingrossa enormemente, più di quanto desiderassi, ed io continuo a farlo scivolare tra le mie labbra testandone attentamente l'enorme diametro. Dopo averglielo succhiato in due o tre posizioni lui mi dice: "Vuoi che te lo metta nel culo?", io ed rispondo : "si", con un filo di voce. Allora prende il tubetto di vaselina sul comodino, mi fa sdraiare e me ne spalma una bella dose sul buco del culo, e comincia a farsi strada con le dita per lubrificarmi anche l'interno. Io sono straiato sul letto e lui mi alza le gambe e punta il duo uccello sul mio culo e sento che comincia a farsi strada. Comincio a sentire un pò di dolore, in effetti lui ha un uccello molto più grande del mio, che nel frattempo si è afflosciato completamente. Comunque lui continua a spigengere con colpi piccoli ma veloci, io cerco di rilassare i muscoli più che posso e alla fine riesce ad infilarmelo tutto fino in fondo. Lui mi chiede: "Vuoi che cominci?", io un pò perplesso gli rispondo:"si" credendo che lo stessimo già facendo. E li il suo ritmo cambia radicalmente e comincia ad affondarmi il cazzo con dei lenti ma profondi colpi che a tratti mi tolgono il respiro. Io stringo le gambe attorno a lui, un pò anche per contenere le sue pompate nel mio culo, e lo guardo in faccia, lui mi sorride e mi dice: "ma che bel culetto stretto che avevi". Lui viene. Gli dico che voglio venire anch'io e comincia a succhiarmi l'uccello fino a quando non vengo anch'io. Ci ripuliamo entrambe e ci rivestiamo. Lui mi riaccompagna alla porta, all'ingresso trovo la sua/o compagna/o di stanza che mi saluta dicendomi: "ciao bel culetto". Io chiudo la porta e me ne vado soddisfatto. |